UIl "Rapporto sugli acquisti dei prodotti alimentari direttamente dalle imprese agricole", realizzato da Coldiretti/Agri2000 e presentato a Roma il 16 dicembre, evidenzia che un italiano su due ha acquistato, almeno una volta, direttamente dal produttore agricolo.
Un italiano su due, il 52%, ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita nel 2008 battendo nell'alimentare negozi (- 1,3%) ed ipermercati (+1,8%) grazie ad un incremento dell' 8% del valore delle vendite per un totale stimato in 2,7 miliardi di euro. E' quanto è emerso dal "Rapporto sugli acquisti dei prodotti alimentari direttamente dalle imprese agricole", realizzato da Coldiretti/Agri2000 e presentato a Roma, il 16 dicembre, in occasione delle festività di Natale, quando si prevede un vero boom per la spesa di campagna e per il turismo enogastronomico con gli acquisti in fattorie, cantine e mercatini per cenoni e regali convenienti e originali.
Dei circa 2,7 miliardi di euro ben il 43%, sottolinea la Coldiretti, viene speso per l'acquisto di vino in cantina, mentre il 23% dall'ortofrutta, il 12% per i formaggi, il 7% per carni e salumi, il 6% per l'olio di oliva e il 5% per le piante ornamentali.
Si tratta, continua la Coldiretti, di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo dopo i recenti allarmi alimentari, dai maiali alla diossina irlandesi al latte alla melamina cinese.
Tra le motivazioni di acquisto dell'indagine Swg/Coldiretti spicca infatti la genuinità (63%) seguita dal gusto (39%) e dal risparmio (28%). Ma esistono anche, continua la Coldiretti, enormi spazi di crescita con quasi la metà (44%) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perché non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l'88% della popolazione si recherebbe in un farmers market se c'è ne fosse uno nella propria zona.
Nel 2008 sono saliti a 60.700 con un aumento boom del 57% rispetto al 2001 e del 6% rispetto al 2007, i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente, secondo il rapporto dell'Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000. Si tratta di ben il 7% del totale delle aziende agricole italiane iscritte alle Camere di commercio, diffuse in tutte le Regioni con in testa la Toscana con diecimila aziende seguita da Lombardia, Piemonte, Sicilia, Abruzzo, Veneto ed Emilia Romagna a, a seguire, le altre Regioni.
Oltre due imprese agricole su tre (68%) utilizzano per vendere locali adattati all'interno dell'azienda, mentre il 14% dispone di un vero negozio aziendale e ben il 30% partecipa a mercati e fiere locali molto diffusi in occasione del Natale. In forte crescita, con il 6% del totale, le consegne a domicilio mentre, continua la Coldiretti, ancora ridotti con il 2% sono i casi di apertura di negozi in città.
"La vendita diretta è una opportunità per il Paese con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità" ,afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "è anche una occasione far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione italiana per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell'inganno del falso made in Italy".
Sul sito www.campagnamica.it è disponibile una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi nelle diverse città e le iniziative delle singole aziende per offrire cesti natalizi di qualità.




