Il febbraio appena trascorso ha segnato un colpo alla Monsanto, il gigante dell’agrochimica e delle biotecnologie. Due agricoltori francesi, Paul François e Jaques Maret ne hanno ottenuto la condanna per intossicazione da pesticida Round Up Express.
Queste vittorie sono il risultato di una battaglia condotta in Francia contro l’intrusione forzata degli OGM e dei pesticidi loro associati. Dire OGM significa dire brevetto e quindi la privatizzazione delle sementi.
C’è un “Contributo Volontario Obbligatorio” che obbliga gli agricoltori a pagare una tassa per l’utilizzo di 21 specie sementifere, ma per altre specie c’è il divieto di accantonarne una parte del raccolto; la pena è quella di poter essere considerati contraffattori e quindi delinquenti.
Eppure il 65% dei francesi si è già espresso con reticenza all’inserimento degli OGM. L’interesse economico e sociale è enorme e la Francia non è lontana da noi. Bisogna tenersi aggiornati e pronti a mobilitarsi se necessario. Sono in gioco tanti elementi importanti e delicati e tra questi il diritto di piantare e coltivare liberamente.




